basta sogni pseudo-erotici!

notte, orario imprecisato.

entro in un discobar, semideserto, in lontananza si avvertono bassi e all’ingresso una coppia ciarla allegramente e lascia intendere una perfetta intesa sessuale a tutti i pochi presenti, solitari.

il pavimento è bianco, le pareti sono a specchio, il soffitto e i tavoli sono neri e quadrati.
fra tutti i tavoli vuoti scelgo di sedermi accidentalmente proprio a quello dove una ragazza fissa il ragazzo della coppia, con così tanta attenzione da distrarsi dal suo drink. io capisco e mentre mi siedo le sorrido.

devo avere i capelli corti, perchè sedendomi la mia faccia passa così vicino alla sua, oltre ogni ragionevole distanza imposta dalla buona educazione nel rapportarsi ai perfetti sconosciuti, e lei non accenna a scanzarsi. Lei è mora, spettinata e spigolosa, le labbra carnose ricambiano il mio sorriso assieme ai suoi occhi, solo per un istante, perchè lei è più interessata a seguire gli sviluppi della coppia smielosa.

io mi muovo come inebetito, come ubriaco, praticamente come sempre. tocco inavvertitamente la sua mano, e le chiedo scusa. “Fa niente” risponde lei. Mi rivolge qualche sguardo in più, sempre tornando a guardare i due alle mie spalle. E io mi presento, e con gli occhi cerco il cameriere.

Le dico di non stare ad intristirsi fissandoli. Giro la testa a destra e a sinistra alla ricerca di un cameriere, e quando torno indietro, le nostre labbra si toccano inavvertitamente, allora lei mi prende la guancia con la mano e delicatamente mi bacia ancora. “Ti spiace?”. “Smetti di scusarti”. Mi dice il suo nome ma io sono troppo preso dai suoi occhi per memorizzarlo.

Stacco. Adesso siamo in una stanza, con lo stesso arredamento del bar. Ed è come se si fossimo arrivati senza staccare le nostre labbra. Lei mi spinge contro la porta per chiuderla alle mie spalle. Mi modella e mi plasma come desidera, mi suggerisce dove tenere le mani, dove lasciar andare le spalle e il collo, dove intromettermi e dove desistere. E io son come sono, son sempre la persona più imbranata dopo la seconda rivoluzione sessuale. I nostri tantien si toccano e si completano. Il nostro centro caldo, cinque dita sotto l’ombelico è come se fosse uno solo, e la sensazione di tepore dovuta al contatto reciproco, è quasi confortante. Le sue dita contano le mie costole. E io forse dovrei sentirmi imbarazzato o inadeguato. Lei continua a spogliarmi mentre mi bacia, poi inizia a guardare in un angolo, da dove scopro che il ragazzo della coppia di prima, ci sta guardando. Ed è già svestito sopra la cintura.

Ed è molto più un belvedere di quanto possa esserlo io.

Per un attimo, disteso sul letto, con lei che continua a gironzolare dalle parti del mio collo, penso che lui sia solo un frutto delle mie fantasie, dei miei complessi d’inferiorità, degli effetti collaterali del troppo bere. Lei mi dice “Facciamolo”

Io: “e come?”

E quando la risposta è “voi avete due organi e io ho due orifizi, e io ho della crema. non dovrebbe fare così male” capisco.

Capisco che questo non è il mio sogno erotico, è il sogno di un ragazzo e una ragazza, lui e lei, che sognano di fare gli scambisti, e che io, non so come, ci sonoentrat per sbaglio.

Io che non sono in grado di baciare con sufficente sicurezza danon sembrare imbranato neanche in sogno. Io che non sono in grado di smetterla di scusarmi neanche adesso. Io, il cui inconscio non rinunzia mai alle buone maniere anche quando ha il campo libero.

Io che non so rapportarmi in maniera adulta con le mie fantasie sessuali e che mi sveglio riverso, in una pozzanghera di bava sul mio cuscino. Che anche solo una polluzione notturna, sarebbe risultata decisamente meno imbarazzante.

Io, il cui inconscio ragiona in termini di stacchi, campi e controcampi, e soggettive vere e false. Io che mi sveglio in assolvenza.

~ di bezdomnyj su Sabato 3 Maggio, 2008.

2 Risposte to “basta sogni pseudo-erotici!”

  1. se fosse stato il tuo sogno erotico
    nell’angolo ci sarebbe stata un’altra ragazza
    e non dire di no
    perchè non ci crede nessuno

  2. ma, se avessi letto attentamente, avresti capito che era appunto questo il nesso, quando mi sono reso conto che il sogno non era il mio, mi son svegliato, e mi sono messo a scrivere prima di dimenticarmelo..

    :p

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